Curriculum vitae alla pagina: CV.PDF

Terminati gli studi iniziai a frequentare laboratori di comunicazione visiva, dove imparai ad utilizzare attrezzature professionali. Parallelamente sviluppai la passione per la video-arte. In seguito iniziai a documentare il lavoro di alcuni giovani artisti, esperienze che mi portarono ad entrare in contatto con il mondo pubblicitario. L'esperienza più importante nel corporate image di OLIVETTI a Lagos, per la campagna pubblicitaria degli M240. Tra i tanti mestieri imparati e messi da parte; vi è anche quello di agente di viaggi per circa un ventennio.

 

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Ho iniziato questo lavoro in maniera del tutto casuale. Non ho frequentato scuole di cinema e tanto meno di fotografia, non ho fatto l'assistente ai fuochi a nessun operatore di macchina. Mi sono ritrovato con delle normali conoscenze fotografiche, collaborando come assistente alla produzione per una casa milanese. Il mio lavoro è completamente inventato, nel senso che molti degli accorgimenti che questo modo di procedere anomalo, porta con sé, sono spesso inventati. E' anche la misura della felicità con cui lavori: non ti viene voglia di produrre oggetti particolari se non ti stai divertendo nel creare. A proposito di creare, mi piacerebbe fare uno spot sull'intelligenza, l'autocritica e la capacità di osservazione, quasi scomparse dal panorama italiano, accetto suggerimenti.

 

 

IL cinema non è solo una forma d'arte, è qualcosa che trascende da questo concetto trasformandosi continuamente. La cosa che mi affascina di questo mestiere e che in fondo chiunque può inventare le proprie regole e il proprio modo di vedere la realtà attraverso l'obiettivo, trasformandola e dandogli quella impronta riconoscibile e univoca. Personalmente ritengo che gli unici registi che si siano distinti, siano i fratelli Marx per aver inventato la comicità moderna, Charlie Chaplin per essere stato il più grande artista del nostro secolo e Orson Welles come regista supremo.