30 gennaio 2010, un sabato maledetto per “Giorgio” Monteanu, ragazzo rumeno di 15 anni assassinato nel quartiere di Borgo Vittoria a Torino da due miserabili balordi.
L’omicidio è avvenuto in via Vibò, non lontano dall’abitazione del giovane, il motivo che avrebbe spinto i due mentecatti ad uccidere sembra essere l'impossibiltà da parte di Giorgio ad offrire una sigaretta, certo, lui non fumava.
Incredibile motivazione per giustificare la ferocia con la quale gli assassini hanno infierito sul corpo del giovane sgozzandolo. Mi domando cosa stia accadendo in questa città, brutalizzata offesa e umiliata da personaggi di questo genere. Chi ha permesso che un tale degrado potesse sconvolgere la vita di questo luogo pacifico andrebbe atomizzato.
Torino, come molte altre città italiane è diventata invivibile. Sono fallite tutte le politiche di integrazione e sicurezza di questo governo di centro destra, i pochi immigrati che con dignità hanno trovato un posto di lavoro e vivono nel rispetto delle leggi Italiane e del prossimo si contano sulla punta delle dita. Purtroppo dobbiamo fare i conti con miserabili parassiti che la dissanguano lentamente, modificando giorno per giorno il tessuto sociale facilitando la cultura della violenza e della sopraffazione. Il totale disinteresse per il prossimo e la regola del profitto a tutti i costi porterà inevitabilmente uno scontro di culture e religioni è solo questione di tempo, ma assisteremo molto presto ad una spaventosa guerra civile tra bande ed etnie per il controllo di questo paese.
Io sono nato in questa città e la amo profondamente, non posso sopportare di vederla depredare e sgretolarsi lentamente senza alcun freno. Mi auguro che le cose possano cambiare e che gli organi preposti al controllo del territorio si diano da fare per tenere sotto controllo (cacciare a pedate nel culo) tutti quelli che non rispettano le nostre leggi e il vivere pacifico limitando la libertà del prossimo.
Dedico la pagina di febbraio, (come faccio di solito per gli argomenti che ritengo più importanti) a Giorgio Monteanu, perché inevitabilmente tra qualche settimana, quando le ultime candele in piazza si saranno consumate e le lettere scolorite dalla pioggia, nessuno si ricorderà più dell'accaduto sino al prossimo morto. Tutto ricomincerà da capo nell'eterna giostra dell'ipocrisia e della violenza scellerata.
IL VIDEO
Il video è stato realizzato nel pomeriggio del 9 febbraio 2010, faceva freddo e una pioggerellina frammista a neve rendeva il tutto ancora piò triste. I giardinetti sono quelli di via Vibò a Torino, luogo in cui amici e conoscenti hanno lasciato testimonianze di affetto; fotografie, candele, molte lettere scolorite dalla neve e tanti tanti fiori. Ho usato un close-up per riprendere sostanzialmente solo dettagli magnificati ponendo l'attenzione sulla drammaticità dell'evento. Tutte le immagini sono quindi state ricavate da quel triste scenario, destinato col tempo ad essere dimenticato per gretolarsi lentamente nell'indifferenza della vita che continua. 09 febbraio 2010 - r|t