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24 novembre 2009
Siamo tutti consapevoli di essere prigionieri di un meccanismo spaventoso: LAVORARE (per avere una certa quantità di denaro da spendere) - PRODURRE (beni di consumo come il cibo, i frigoriferi, i televisori, le auto ecc...) - CONSUMARE consigliati da TELEVISIONE GIORNALI questi media ci bombardano di pubblicità demenziale e pericolosa per convincerci a comprare inutili porcherie che non ci cambieranno la vita. La televisione ha inoltre la funzione importante di distrarre, di lavare completamente il cervello polverizzando il poco tempo a nostra disposizione facendoci vivere vite di altri. Consideriamo che il potere immenso dei media è nelle mani di poche decine di persone al mondo che ti dicono quello che devi mangiare, quello che devi leggere, come ti devi vestire, dove devi andare in vacanza, quali devono essere le tue scelte politiche, un bombardamento costante di informazioni perniciose che nell'economia giornaliera di milioni di "monsieur travet" lasciano poco spazio alla riflessione. Questo ritmo ha di fatto accelerato in modo esponenziale anche la nostra naturale consunzione, aumentando il ritmo col quale il tempo ci trasforma polverizzandoci a tutto vantaggio di questi miserabili borghesi che detengono il potere. Avete capito? Milioni di pecoroni passano i loro fine settimana in questi mostruosi centri commerciali spingendo il carrello della spesa rincoglioniti dai megaschermi e dal tre per due. L'informazione che ci viene trasmessa dai GIORNALI e dalla TV ha un altissimo potere menzoniero e narcotico, serve solo a distrarci dai veri disastri economico sociali che incombono sulla nostra testa. L'effetto di questo strampalato modo di vivere ha di fatto creato l'allungamento artificiale della vita, milioni di vecchi (nel 2040 il 32,6 per cento della popolazione della terra avrà più di 65 anni, il 10,4 per cento più di 80) influenzeranno radicalmente le nostre scelte economiche e sociali. Molti di loro malati e senza mezzi di sussistenza saranno costretti a sguazzare nel loro piscio anelando che la morte li ghermisca ("Dolores Claiborne" di Stephen King). Pensiamo al resto del mondo al quale noi sottraiamo la maggior parte delle risorse puppandocene ben tre terzi, impedendo di fatto che la popolazione possa mettere insieme il necessario per un solo pasto giornaliero. Se aggiungiamo al quadretto qualche miliardo di persone in Cina che sperano di imitare questo sistema demenziale e i mafiosi insieme a trafficanti di droga di tutte le latitudini, allora abbiamo ben chiaro quello che ci aspetta nel prossimo futuro. L'inquinamento e il degrado non sono solo quelli ambientali, ma anche quelli dell'anima. Basta guardare per strada la faccia della gente per capirlo, musi lunghi tristi e sospettosi, generatori di rancori sopiti e facili razzismi che sfociano in omicidi e violenze senza senso. Credo che la soluzione sia un cambiamento radicale del nostro modo di
vivere, ma tutti e dico tutti dovremo rinunciare a parecchie comodità,
non vi è alternativa. Il tempo che ci rimane per cambiare rotta sta per
scadere. Intanto consiglio di SPEGNERE e DISTRUGGERE il proprio
apparecchio televisivo e di tornare a leggere un libro o ascoltare la radio passando le serate con gli amici sorseggiando un buon bicchiere di vino per riattivare il pensiero e lo scambio d'idee, che dovrebbe distinguerci dalle amebe.
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