imbecillità e la stupidità non vanno mai sottovalutate, perchè unite possono essere estremamente pericolose. Questo studente di 23 anni dall'aria così innocente e angelica ne è un classico esempio. Con la sua faccina da bravo ragazzo il giorno di Santo Stefano ha rischiato di uccidere all'istante 278 persone sul volo
Delta-Northwest nella tratta Amsterdam Detroit a bordo di un Airbus 330. Alcuni giornalisti italiani hanno definito il personaggio in questione come "terrorista improbalile" sottovalutandone la pericolosita e dimenticando che l'allegra combriccola che sbriciolò le Twin Towers l'11 settembre del 2001 era composta da pazzi visionari fondamentalisti molto simili al sottoscritto per mentalità e background sociale.
Non voglio ripercorrere i dati della cronaca dei quali sarete tutti a conoscenza, ma porre l'accento sulle misure di sicurezza scarse e piene di pericolose falle. La mia professione di agente di viaggi con specializzazione in prenotazione ed emissione di biglietti aerei, mi ha permesso di capire che il meccanismo di controllo sui passeggeri a bordo del volo non ha ancora raggiunto per così dire "lo stato dell'arte".
IL CONTROLLO OGGI
In tutte le prenotatazioni per voli diretti verso gli USA, oggi è richiesto l'inserimento (anticipato) di alcuni dati relativi ai passeggeri: NOME E COGNOME, NAZIONALITA', NUMERO PASSAPORTO, DATA EMISSIONE, DATA SCADENZA, INDIRIZZO DI DESTINAZIONE ecc..ecc.. ogni compagnia aerea ha un diverso livello di controllo in questa fase preliminare. L'inserimento di questi dati dovrebbe facilitare la verifica da parte dell'intelligence sul nominativo relativo alla 'no fly list' e sveltire le procedure dell'ufficio emigrazione all'arrivo. La presentazione del passeggero al check-in (prima dell'imbarco..) dovrebbe in ultima analisi effettuare ancora una verifica segnalando anomalie e discordanze da parte di QUESTURA - INTERPOL - FBI. Purtroppo ogni paese del mondo ha introdotto un suo passaporto con strutture e forme di identificazione variabili impedendo di fatto uniformità di dati e triangolazione per lo scambio d'informazioni vitali, per esempio eventuali segnalazioni di pericolosità sul soggetto. Occorre quindi pensare ad uno strumento UNIVOCO e INFALLIBILE a prova di falsari.
IL CONTROLLO DOMANI
Le misure biometriche, come il CONTROLLO DELLA RETINA introdotto alle frontiere degli Stati Uniti e il BODY SCANNER in aeroporto potrebbero essere determinanti se estese a tutti i paesi civilizzati del mondo. Il concetto universale da adottare dovrebbe essere questo: "ogni essere vivente va considerato come un potenziale assassino e come tale controllato in modo infallibile e univoco" la sicurezza di tutti e il bene comune devono anteporsi alla libertà individuale ponendosi al vertice. Quindi un'unica rete mondiale in cui confluiscano i dati personali di tutti, per una consultazione sempre in linea con gli eventi e le "attitudini" personali.
Esempio, se domattina decido di partire per New York, durante la prenotazione in agenzia viaggi o direttamente presso la compagnia aerea mi sottoporrò alla scansione della retina, all'interno della prenotazione verranno inseriti in automatico tutti i dati necessari al mio riconoscimento: COGNOME/NOME - CITTADINANZA - LUOGO E DATA DI NASCITA - INDIRIZZO di RESIDENZA - NUMERO DI TELEFONO - NUMERO PREVIDENZA ecc..eccc.. senza possibilità di errori e confusioni. Naturalmente vi saranno diversi livelli di consultazione dei dati personali, variabili, a seconda dell'organo di controllo preposto e aggiornati in tempo reale dai vari organi di "intelligence".
Nel caso in cui io sia stato segnalato come potenziale attentatore, trafficante di droga internazionale oppure serial killer per nessura ragione al mondo dovrei poter effettuare una prenotazione aerea e tantomeno imbarcami su di un volo intercontinentale, ma questo all'origine è così difficile da capire? In ultima analisi il BODY SCANNER in aeroporto dovrebbe comunque bloccarmi del tutto. Sarebbe bastato questo semplice accorgimento per vitare che gli attentatori delle Twin Towers e l'imbecille di Amsterdam si imbarcassero, ma questa è un'altra storia.